Esercizi yoga Roma

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Esercizi yoga Roma
Esercizi yoga Roma

Finché non si inizia a praticare Esercizi yoga Roma con costanza non ci si rende conto di quanto sia una disciplina che allena la forza (parlo per esperienza personale).

lo yoga insegna ad ascoltarsi, a diventare più consapevoli di ogni singola parte del proprio corpo, ci fa sentire parte di un disegno più grande, allunga i muscoli e, spesso, è un modo per prendersi una pausa. ma inteso nella sua forma più fisica, lo yoga è un allenamento a tutti gli effetti. alcune asana sono così intense da alzare la frequenza cardiaca, e altre sono possibili solo se si ha un addome fortissimo. i muscoli del core sono essenziali, e durante la pratica devono sempre essere in tensione. nello specifico si parla di bandha: «con “bandha” si indicano le chiusure energetiche che si basano proprio sulla contrazione dell’addome in abbinamento alla respirazione e alla postura.

Esercizi yoga Roma
Esercizi yoga Roma

 in particolare è importante imparare la tenuta di mulabandha, ovvero la contrazione del pavimento pelvico, e di uddiyanabandha, che corrisponde alla contrazione dell’addome», **spiega eleonora biliotti, insegnante di yoga, esperta di wellbeing in azienda, e che durante la quarantena tiene delle lezioni online

«gli addominali sono essenziali per riuscire a fare molte asana e servono per bilanciare, evitare di sovraccaricare la schiena e permettono di mantenere l’equilibrio». per tonificare i muscoli, senza dover fare noiosi esercizi isometrici mirati, è importante praticare forme di yoga più attive come l’ashtanga e il vinyasa. qui il numero di ripetizioni non conta, ma è necessario sapere quando tenere l’addome contratto tonificandolo di conseguenza. in una buona routine yoga si alternano le pratiche il più possibile, concentrandosi su diverse fasce muscolari e aperture lasciando il giusto tempo di recupero ai muscoli prima di sforzarli di nuovo.

le posizioni yoga per tonificare gli addominali «queste posizioni vanno tenute per cinque respiri come si fa nell’ashtanga yoga», spiega eleonora. navasana o posizione della barca. si esegue con la schiena dritta e le gambe tese in avanti ben sollevate dal pavimento. posizione della panca. corrisponde al plank ed è la posizione che si esegue prima di entrare in chaturanga. vasisthasana o posizione della panca laterale.

in questa asana è importante aprire il petto stendendo il braccio verso l’alto. la variante che rende la posizione più intensa, prevede di sollevare la gamba superiore perpendicolare al pavimento. le posizioni yoga per tonificare i glutei  la posizione della dea. con le punte dei piedi rivolte verso l’esterno ci si piega in uno squat profondo e si portano le mani al cuore. guerriero iii. in questa posizione si combinano gambe e glutei. purvottanasana o posizione della panca all’insù. è la panca al contrario, con le braccia tese e le mani rivolte verso l’interno. i glutei contratti servono per alzare il bacino e mantenerlo in allineamento con le gambe tese.

le posizioni per tonificare le gambe utthita parsvakonasana o posizione dell’angolo laterale esteso. in questa posizione si mantiene un affondo profondo e si allunga tutto il lato del corpo. parivritta parsvakonasana (posizione dell’angolo ruotato). una posizione di torsione, variazione ruotata di utthita parsvakonasana (posizione dell’angolo laterale). praticarla migliora l’equilibrio, la concentrazione, e stimola il sistema linfatico. la torsione del busto crea un profondo allungamento dei muscoli della colonna. rafforza e allunga le gambe, le ginocchia e le caviglie. rende il busto più flessibile.guerriero i e guerriero ii. sono** **posizioni che apportano forza, stabilità e attenzione.