Supporto persona non autosufficiente Roma

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Supporto persona non autosufficiente Roma
Supporto persona non autosufficiente Roma

Parlare dell’argomento che riguarda il supporto persona non autosufficiente Roma, chiaramente ci spinge a parlare di una professione, rispetto alla quale ormai la sua importanza per la comunità dove viviamo e soprattutto per i Paesi europei e indiscutibile e cioè la professione della badante.

Diciamo questo perché comunque senza questa figura professionale in una società come quella europea, che ha di positivo che grazie alle scoperte scientifiche e mediche hanno allungato l’età della vita, ma come sfida il fatto è che poi ci sono molti anziani che devono avere il giusto supporto e soprattutto il supporto domiciliare, perché non tutti possono essere ricoverati in ospedale e non avrebbe senso In certe situazioni, e non tutti vanno in delle case di cura o clinica oppure ospizi.

Supporto persona non autosufficiente Roma
Supporto persona non autosufficiente Roma

Queste persone hanno bisogno di professionisti a domicilio potremmo pensare anche degli infermieri che vanno quando questi hanno delle patologie o comunque delle difficoltà ma pensiamo soprattutto alle badanti che possono aiutare queste persone in tantissime cose.

Prima di tutto c’è da dire che dobbiamo distinguere la badante ad ore, dalla badante notturna, dalla badante convivente che sono praticamente tre ruoli abbastanza diversi e comunque potrebbe svolgere un’unica persona naturalmente che ha le competenze necessarie.

Infatti diciamo che la badante a  ore è il ruolo più soft, nel senso che parliamo di una persona che verrà qualche ora al giorno o nei giorni stabiliti dai familiari delle persone anziane che magari solo quei giorni nei quali queste persone anziane sono sole e non hanno dei figli o dei nipoti con loro, e questa badante praticamente verrà per preparare il pranzo e la cena o per fare pulizie o per andare a fare spesa o andare al medico di famiglia per ritirare le ricette o andare in farmacia solo per fare gli esempi.

Bisogna trovare delle professioniste nel settore con un’adeguata formazione

Mentre quando parliamo della badante notturna parliamo appunto di quella professionista che verrebbe a dormire la notte per fare compagnia alle persone anziane in questione, che ad esempio potrebbe avere bisogno di andare in bagno accompagnate perché da sole non ce la fanno, O magari hanno bisogno di una tisana calda perché non riescono a dormire e sono agitati, ma in poche parole hanno bisogno di un supporto notturno perché magari la notte è l’unico momento in cui hanno difficoltà o l’unico momento in cui rimangono soli in poche parole.

Invece il caso più estremo se così si può dire riguarda la badante convivente e cioè quella professionista che andrà a vivere nella casa della persona anziana in questione, e già questo ci dice che avrà bisogno della stanza e quindi non tutti se lo possono permettere a livello logistico, e praticamente farà di tutto per la persona anziana in questione e diventerà un punto di riferimento per tutta la famiglia. In quest’ultimo caso è chiaro che bisogna stare molto attenti a chi si assume, infatti spesso molte famiglie preferiscono affidarsi a delle cooperative che sono loro che si prendono la responsabilità di trovare delle professioniste sapientemente formate.